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Satoko Harihara é una giapponese 31enne con
la passione per la cucina italiana. Con l'aiuto della madre, nel settembre del
2002, aprí un ristorante di specialitá italiane chiamato Applique, nel distretto
commerciale della nativa Osaka, sulla riva del fiume Yodo dal cui terrazzo si
vedono le navi andare e venire. Nulla di strano, considerando che ad Osaka
ci sono oltre 30 ristoranti italiani. Ma la famiglia Harihara viene dal mondo
dei media, non da quello della ristorazione, possedendo una societá che si
occupa di raccolta pubblicitaria. Satoko non ha mai visitato l'Italia e trova
le ricette per i piatti classici italiani nei libri,
riviste e scambi con altri chef della zona. Tra i tanti libri che Satoko
consulta compare anche “La Scuola in Cucina”, il ricettario di cucina italiana
scritto e pubblicato nel 2005 da insegnati, genitori e alunni della Scuola
Italiana di New York. Per Satoko, la passione per la cucina
italiana é nata al liceo, dove conobbe un amico che diventó poi un famoso chef
e la prese come aiutante. La madre, invece, é diventata un'esperta di
vini, i suoi preferiti essendo il Montepulciano d'Abruzzo, il Barbera D'Asti, il
Castello di Gabbiano (Chianti Classico) e i vini, sia bianchi che rossi, della
Sicilia. Oggi il ristorante Applique é tra quelli
che spesso compaiono nelle riviste di gourmet giapponesi. Chi sono i principali
clienti del ristorante? “La maggior parte sono uomini e donne d'affari, visto
che il locale si trova nel secondo principale distretto commerciale dopo Tokyo”,
afferma Satoko tramite il fratello minore, Sho, che lavora ancora nel campo dei
media assieme il padre e che traduce in inglese. E cosa ordinano di solito? “ Pizza, vari
tipi di pasta ed il carpaccio”. Quali sono le specialitá della casa? “Costolette
d'agnello al prezzemolo e aglio ed i frutti di mare al cartoccio”. E quail sono i piatti preferiti di Satoko?
“ Gnocchi di zucca e risotto ai funghi porcini”. Sul menú i nomi delle pietanze italiane
vengono tradotti in giapponese? “Cambiano di poco. Ad esempio, 'penne
all'arrabiata' rimane lo stesso, ma la pronuncia é 'pen-ne arabia-ta'. Pizza
diventa 'piza' e pasta si scrive e pronuncia 'pasuta' ”. # Nella foto, lo chef giapponese Satoko
Harihara nel suo ristorante italiano ad Osaka con in mano la sua bibbia: “La
Scuola in Cucina”. |
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