di Dimitri Buffa
20 settembre 2007
“Chavez
vuole islamizzare il Venezuela e già nella foresta amazzonica vediamo indigene
indossare il burqa mentre a Caracas si vedono cartelli in cui si invitano le
venezuelane a non indossare il tanga o il bikini se non vogliono essere
violentate, in più con la legge che priva chiunque della doppia cittadinanza
presto gli oriundi italiani si troveranno a scegliere se restare qui o dovere
tornare da voi in Italia con le drammatiche conseguenze che tutto ciò potrebbe
comportare anche per il vostro ordine pubblico“.
Pedro Paul Betancourt è il responsabile esteri del maggiore movimento di
opposizione liberale al caudillo di Caracas Hugo Chavez, il partito movimento
Fuerza Solidaria. Recentemente è stato ospite nella festa dei giovani di An a
Colle Oppio e ha potuto spiegare che cosa sta facendo Chavez al proprio paese.
Mentre in Italia c’è ancora a sinistra chi lo vede come un nuovo Simon Bolivar.
In questa intervista racconta di come il dittatore si appresti a diventare un
monarca assoluto e dei rischi che l’Europa corre a sottovalutare la minaccia che
la sua alleanza con l’Iran e gli hezbollah può portare all’intero sistema
mondiale e alla lotta al terrorismo islamico internazionale.
E’ vero che Chavez sta facendo islamizzare il Venezuela?
Si ci stiamo scristianizzando. Lui ormai è diventato un monarca assoluto,
cambiando la costituzione a suo comodo. Chavez sta creando un nuovo ordine
mondiale con l’Iran, gli hezbollah e la Corea del Nord. Ahmadinejad lo chiama “mio
fratello“, da noi si vedono sempre più consiglieri arabi di Hamas e iraniani, e
Ahmadinejad è già venuto due volte in bicicletta e poi c’è questa storia di
questa strana fabbrica di biciclette in Amazzonia in una zona molto ricca di
uranio. Come se non bastasse questa inquietante joint venture, gli islamici da
noi cominciano a farla da padrone e già si vedono campagne di propaganda che
cercano di far girare la donna venezuelana più coperta, mentre in certe zone
amazzoniche dove l’ignoranza e l’analfabetismo sono più alti a qualche india i
consiglieri iraniani chiamati da Chavez in Venezuela sono riusciti pure a farle
mettere in burqa....
Fare cambiare stile di vita alle donne venezuelane sarà difficile?
Certo, come in Brasile non vanno in giro molto vestite. Noi abbiamo 30
gradi tutto l’anno.
Ma adesso circolano campagne politiche e propagandistiche pazzesche che chiedono
alle donne di coprirsi e di non usare il tampax ma i pannoloni della nonna,
hanno messo il divieto di consumare alcoolici nella patria del rum nei giorni di
festa. Nelle zone indigene la penetrazione islamica è diventata più forte e
infatti le donne non vanno più alla spiaggia da sole e tanto meno in bikini.
Quindi l’Iran sta penetrando anche culturalmente oltre che economicamente.
Chavez vuole sovvertire l’attuale ordine mondiale che si basa sulla cultura
giudaico cristiana e infatti tiene bordone agli anti semiti e sta
scristianizzando tutto il Venezuela.
E che dire del suo ruolo ambiguo con le Farc e i trafficanti di droga?
Lui è amico di questi guerriglieri narco trafficanti e da quando c’è lui il
traffico di droga si è incrementato del 100%. Tra l’altro ha anche levato la
polizia dal confine con la Colombia per dare loro più spazio. Poi Chavez si fa
bello facendo il mediatore sul caso Betancourt perchè lui conosce benissimo chi
la tiene e chi l’ha rapita e devo dire che la Francia in questa vicenda si sta
comportando maldestramente, perchè fa il gioco di uno che vuole farsi bello con
questo rapimento e fa finta di non sapere di tutti gli altri rapiti venezuelani
da anni nelle mani dei trafficanti.
Tra questi rapiti ci sono anche gli italiani?
Sì la comunità italiana, essendo una di quelle più benestanti è anche tra le più
a rischio. Mentre il vostro presidente della Camera chiama Chavez “fratello“ gli
italiani in Venezuela conosceranno la persecuzione e la povertà e fra poco anche
l’esilio.
Perchè l’esilio?
Perchè lui ha fatto approvare una legge per la quale agli italiani non sarà più
consentito di avere la doppia nazionalità e dovranno scegliere se rimanere a
Caracas o tornare in patria. Questo significa che presto potreste avere un paio
di milioni di nuovi immigrati di origine italiana da sistemare, gente che sarà
costretta a lasciare tutto in Venezuela e a tornare in Italia in mutande.
Potrebbero sempre decidersi a rinunciare alla nazionalità italiana...
Difficile, molto difficile. Lui considera la comunità italiana sua nemica. E sa
che ha votato contro di lui alle elezioni e nel referendum e lo sa perchè riesce
a controllare capillarmente tutti grazie ai marchingegni del voto elettronico...
e quindi incoraggerà l’esodo che sarà come quello dalla Libia dopo il golpe di
Gheddafi nel 1969. E dico un’altra cosa, noi abbiamo scoperto che il 90% dei
rapiti dalle Farc in Venezuela sono nemici e oppositori di Chavez, strana
coincidenza no? E molti sono italiani.
Insomma con Chavez il Venezuela sta tornando indietro?
Putroppo è così. Basta vedere i cartelloni stradali in cui si dice alle donne di
non vestirsi sexy con il tanga o il bikini se non vogliono venire stuprate. E da
quando gli Stati Uniti non interferiscono più, si è creato questo fronte di
Porto Alegre che comprende Chavez, Lula e altri presidenti terzo mondisti ma
anche i movimenti guerriglieri come le Farc che stanno creando un mondo alla
rovescia qui in Sud America e sarebbe ora che il mondo si svegliasse prima di
trovarsi di fronte a un altro problema grande anche più di quello mediorientale.
Addirittura?
In Venezuela la criminalità organizzata fa 13 mila morti l’anno, peggio
dell’Iraq dove almeno c’è una guerra. Lui fa il paladino della giustizia
internazionale però intanto fa affari sotto banco con le Farc e manda soldi a
tutti i suoi sostenitori. Regala soldi a Bolivia e Colombia, si è comprato il
debito dell’Argentina, manda il petrolio gratis al suo amico europeo Ken
Livingstone a Londra e al suo referente americano Ted Kennedy negli Stati Uniti.
Ha creato una rete pericolossissima dove ci sono nemici dell’America e di
Israele, terroristi islamici e narco trafficanti ma anche le solite quinte
colonne europee e americane del terzo mondismo e della rivoluzione permanente. E
gli ultimi arrestati in America sospettati di essere complici di Bin Laden erano
passati per la Guyana con passaporto venezuelano con il quale non occorre visto
in nessun aereoporto e paese del mondo.