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Roma 21
Settembre L’on.le Marco Zacchera -Responsabile Esteri di Alleanza Nazionale e Vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera- non si rassegna all’indifferenza dei ministri italiani e mobilita il Parlamento a sottoscrivere la Petizione Parlamentare per salvare Carlo Parlanti connazionale di Montecatini Terme. “ Quello che eccepisco- scrive Zacchera nella petizione trasmessa ai 630 parlamentari – è il modo in cui Carlo Parlanti viene detenuto e l’impossibilità ad essere adeguatamente difeso per motivi economici”. “Il detenuto 011164, estradato negli USA il 3 Giugno 2005 direttamente dalla Germania con gravissime lesioni dei suoi diritti di cittadino europeo è stato condannato sulla base di indizi inconsistenti e senza un’accurata perizia dei reperti . A novembre compirà 43 anni, nel penitenziario di Avenal : un carcere di 8.000 (ottomila!) prigionieri in “celle” di 400 (quattrocento!) detenuti ciascuna, in mezzo al deserto ed in condizioni durissime e inimmaginabili per noi italiani. Parlanti soffre d’asma, piorrea ed epatite c, non riceve adeguata assistenza medica- praticamente un condannato a morte per l’impossibilità di curare l’epatite c.” “Ritengo”-prosegue Zacchera nel testo della petizione- “che i nostri Ministri della Giustizia e degli Affari Esteri debbano avanzare le opportune richieste affinché sia esaminata ogni via praticabile per far luce sulle innumerevoli ombre che circondano questo caso e che debbano impegnarsi, come hanno fatto per altri casi, a verificare le condizioni di salute e detenzione di Parlanti dando al Consolato di Los Angeles mezzi adeguati affinché al nostro connazionale sia garantito un giusto processo e salvaguardati i più elementari diritti umani”. “Spero- conclude il vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera -che grazie anche alla petizione di Secondoprotocollo, già sottoscritta da oltre 5.000 cittadini, quanto prima possa concludersi la terribile vicenda giudiziaria e umana del connazionale Parlanti che da tempo ha sensibilizzato e mobilitato anche i colleghi del parlamento europeo e lo stesso presidente Frattini". |
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