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Questo grillo parlante, certamente incomodo
alla politica che dichiara guerra contro tutti i partiti e che a sua volta forse
l’ha gia’ fondato un nuovo, anzi no, un suo partito. Ora e’ il suo momento tutti
i riflettori sono puntati a questa nota persona che vuole essere l’alfiere
dell’antipolitica, ma al tempo stesso a capo di un suo movimento, credo che
questa evoluzione all’interno della sinistra non e’ salutare ai due partiti che
hanno rinunciato la loro linea politica per fondarne un’altro piu’ robusto,
sperando di avere piu’ consensi rispetto a quelli che hanno avuto nel passata
legislatura, certamente questa incursione inaspettata faranno saltare certi
progetti che sono in corso di realizzazione. Questi sono gli aspetti negativi che
potrebbero condizionare una corrente politica del governo di centro-sinistra, ,
non solo non sono riusciti ad accontentare l’elettorato di sinistra, figuriamoci
se la condividono i partiti d’ opposizione, che a causa dello loro stesse
contraddizioni la sinistra non riesce a governare l’ Italia. Comunque, non e’ entusiasmante questo nuovo
polverone che vorrebbe rivoluzionare la politica demolendo tutti gli altri
partiti. Il centro-destra al momento non dovrebbe preuccuparsi, ma questo
apparizione di Beppe Grillo un avventizio che vuole fare poltitica contro la
politica col suo stile di comunicare con parole offensive indirizzate in modo
particolare ai politici dovrebbe essere censurato non per quello che afferma, ma
come le esprime, la televisione uno strumento straordinario capace di avvolgere
l’interesse di miliardi di persone tutte in una volta, il grillo parlante visto
da questa angolazione, espone l’ Italia spogliata dal suo meritato prestigio
riconosciuto da tutte le nazioni del mondo. Ora altri problemi aggiunti a chi
ha il ruolo di legittimare l’operato di questo governo, mentre il
grillo parlante si e’ attivato soltanto per gettare polvere negli occhi a queste
decine di migliaia di persone accodate al nuovo masaniello (personaggio
menzionato dalla storia) fu incoronato re di Napoli e poi defenestrato perche’
incapace di governare il suo popolo. Lo sanno tutti che il governo Prodi ha
esaurito le batterie ed i contrasti all’interno della loro caoalizione non
lasciano presagire nulla di buono, le riforme importanti non sono state
realizzate perche’ la buona riforme e’ tale quando sono a confronto e seguito da
un dibattito al Parlamento in cui maggioranza e op- posizione impegnati per
introdotte regole, norme e leggi che poi tutti dovranno rispettare. Se non sono
state fatte? I presupposti di un buon governo non esistono, quindi nulla di
fatto nella politica italiana. Ci sono molte cose che ancora non sono
state risolte e poi la finanziaria che il governo e’ tenuta a fare ed il pil
nazionale non accenna a salire in percentuale, le previsioni di un rallentamento
dell’economia americana potrebbero causare danni irreparabili se ad effetto
domino. Queste previsioni, queste incertezze per il domani non aprono nuovi
orizzonti. Se l’ economia italiana vuoi per un motivo o per un’altro, non e’ a
pieno regime e non solo, ma nello stesso tempo, tutta la politica italiana
stagnante, con un governo ed i ministri che litigano fra loro, inevitabilmente
provocheranno malessere difficilmente sanabili nell’arco di questa e
probabilmente anche della prossima legislatura. Che cosa vuole dimostrare Beppe Grillo,
nulla da eccepire la sua professionalita’ nel settore dello spettacolo, ma senza
offesa in questo nuovo scenario momentaneamente un protagonista, forse un nuovo
principiante che desidera occuparsi di politica e conoscere da vicino
l’amministrazione della cosa pubblica? Certo, si accomodi, in Italia regna la
democrazia non ci sono esclusioni per nessuno, o forse intende amplificare la
percezione di cittadini contribuenti, delusi ed aumenta a dismisura la
disaffezione per la politica in generale, ma tutti con lo stesso denominatore
comune: non vogliono pagare piu’ altre tasse, anzi aspettano il giorno che si
abbassino le aliquote, quindi un problema non da poco, tutte queste cose sono
all’ordine di ogni giorno. Lo descrivono i giornali e l’ascolto delle varie
trasmissioni televisive sono la conferma inequivocabile che sono troppo le cose
che non funzionano. Agli inizi di questa legislatura si era parlato molto come
ridurre le spese per il funzionamento del Governo, del Parlamento e di tutte le
Istituzioni, dal Quirinale a tutti i Comuni d’Italia, ma sono state parole
scritte solo nel cartellone elettorale. Oggi l’elettorato di destra o di sinistra
ad ogni loro domanda desiderano ottenere una giusta risposta, ora i politici
devono rendersi conto che sono tenute a dare risposte, ma dovranno descrivere
esattamente cose progettate e realizzate concretamente. E’ fuori discussione il popolo e’ sovrano,
alcune cose molto bene amplificate dal grillo parlanate possono
significare segnali forti indirizzati al governo, molti dei suoi slogan
sostenuti da Beppe Grillo, sono verita’ per conclamare una
politica sorda ed assente nell’affrontare seriamente molti dei problemi che
assillano i cittadini italiani. Ed e’ una chiara dimostrazione che anziche’
diminuire le spese sorprendentemente sono state aumentati, il numero dei
Sottosegretari, Vice Ministri e Ministri e cosi’ via. Gli elettori di questa ge-
nerazioni non sono gli stessi di cinqunt’anni fa, oggi l’Italia e’
cambiata e molti elettori sono intellettuali, professionisti, imprenditori,
commercianti ed operai qualificati, certe bugie non sono piu’ tollerabili. Cari e rispettabili politici, i problemi
crescono, sono necessarie riforme adatte al sistama di quest’epoca contemporanea,
le nuove generazioni non sono piu’ disposte ad aspettare, coloro che sono stati
chiamati a governare sono alle prese come affrontare i problemi e
le riforme, esempio: e’ assolutamente necessario spianare la
strada per offrire il lavoro ai disoccupati, ai precari per avere un lavoro a
contratto indeterminato, aumentare gli stipendi a coloro che hanno gia’ un
lavoro, aumentare adeguatamente le pensioni soprattutto alle fascie piu’ deboli,
pur riconoscendo che qualcosa e’ stato fatto, ma rimane molto ancora da fare. Le
famiglie devono essere tutelate con supporti adeguati al costo della vita, le
famiglie costituite da giovani e quelle nuove che si formeranno non hanno ancora
una casa. I sindacati rivendicano sempre migliori
trattamenti per i lavoratori, gli industriali chiedono piu’ incentivi al governo
per essere piu’ competitivi nella produzione dei loro prodotti. I
cittadini desiderano avere piu’ sicurezza, piu’ controlli per l’immigrazione (basterebbe
fare osservare le leggi vigenti), ma si ha la percezione di non tenerne conto.
Cari politici, cari cittadini, l’accoglienza per gli immigrati, deve essere
sostenuta, ma attenzione ci devono essere reali possibilita’ di un lavoro,
altrimenti l’accoglienza si trasfor- mera’ in un’ inferno per chi viene accolto
e una sofferenza per gli italiani perche’ saranno oggetto di dovere subire il
fenomeno di una delinguenza sempre piu’ diffususa sul nostro territorio. La gente comune non e’ piu’ libera di
circolare nelle loro citta’ di residenza. Bisogna che i politici scendano ai
livelli della gente per scoltare e rendersi conto che l’introduzione dell’Euro
ha risolto determinati problemi a livello internazionale, ma nelle modalita’
come e’ stato ed introdotto e gestito ha penalizzato i piccoli risparmiatori
italiani. E’ inutile insistere che il problema non
esiste, se pensiamo che il cambio iniziale tra Lira e l’Euro non fu
un’operazione di convenienza, ma una svalutazione e deprezzamento della Lira,
poi i politici gli economisti possono rispondere come vogliono, un fatto e’
accertato agli occhi di tutti, con l’introduzoione dell’Euro ha provocato
l’aumento del costo della vita. Non e’ stata un’operazione accompagnata
con criteri pilotati, ma a libero arbitrio di chiunque possedesse un’ azienda
commerciale o altre attivita’ similare sbilanciando l’e- quilibrio di tutto il
sistema Italia. Con la Lira si poteva acquistare a un
prezzo abbordabile, oggi con l’Euro le stesse cose costono molto di piu’, se
fosse stata preventivamente regolamentata con gli opportuni
strumenti, si sarebbe potuto contenere il potere di acquisto. Al contrario gli
stipendi a vari livelli sono rimasti sostanzialmente immutati, quando la gente
diceva al governo Berlusconi, che le famiglie non c’e’ la facevano piu’, perche’
alla terza settimana erano al secco, poteva sembrare una rivendicazione
elettorale, un motivo in piu’ per contestare la politica del centro-destra e la
sinistra soffiava per agitare l’elettorato per manifestare la contrarieta’ nei
confronti del primo ministro. Ora invece, le cose si sono invertite e
lo stesso elettorato e soprattutto quello delle sinistre protestano e si
agitano molto di piu’ ed insistentemente contro il governo, che loro hanno
voluto, credendo che avesse la bacchetta magica e le cose si fossero cambiate.
Tutte queste manifestazioni di insoddisfazione maturate in questi
giorni sono a vantaggio del centro-destra. Pero’ non c’e da rallegrarsi in
quanto le cose partono da lontano e se la coalizione di centro-destra al momento
opportuno e se ricevera’ l’incarico a governare la nazione, e non si organizzera’
adeguatamente assisteremo al fallimento della politica del centro-sinistra e poi
del centro-destra, ma sara’ anche il fallimento della II Repubblica. L’ Italia
ha il suo pil nazionale e’ come se fosse una grande azienda ed i soci che la
compongono che credono di possedere la gallina delle uova d’oro, vista dalla
loro prospettiva, il guadagno e lavoro in abbondanza da soddisfare tutte le
richieste pur mantenendo sempre attiva l’azienda e quindi con piu’ convinzione
rivendicheranno le loro richieste. Forse il grillo parlante con i su teoremi e
ragionamenti mirati a penalizzare uomini politici e i relativi partiti come se
la cagione di tutti i mali relativa l’economia italiana dipenda dalla loro
incapacita’ e soprattuto a non soddisfare le richieste dei cittadini, questa non
e’ una novita’, ogni governo avra’ sempre in dotazione un certo numero di
oppositori. Se al governo con le prossime elezioni ci andra’ la coalizione che
avra’ ottenuto il maggior numero dei consensi elettorali, verra’ affidato
l’incarico a formare il nuovo governo ed entreranno nella stanza dei bottini,
s’accorgeranno che non c’e’ nessuna gallina dalle uovo d’oro, finalmente si
renderanno conto che tutte le promesse fatte nel corso della loro camnpagna
elettorale non potranno essere onorate, ma costrette a rimboccarsi le maniche a
fare galleggiare nel miglior modo possibi- le il transatlantico. . Questo monito non solo per le coalizioni di
partiti e teoricamente per il grillo parlante che aspirano ottenere
democraticamente un determinato potere per governare la nazione Italia. I
partiti sono una struttura indispensabile entro la quale le persone che si
dedicano con passione alla politica e se saranno dotati da particolari talenti
saranno chiamati come risolvere i problemi, quindi un partito
e’ valido se costituito da uomini validi e cosi’ vale per tutte le altre cose
governate dal cervello umano. Francamente il governo attuale non puo’ offrire
molto, sono troppe le idee discordanti tra loro e prima o poi la corda si
spezzera’ e come lo stesso Prodi non l’ha negato che un’ incidente di percorso
potrebbe fare cadere il suo governo, di bucce disseminate sul sentiero tracciato
c’e’ ne sono tante, anche il piu’ bravo equilibrista trovera’ la sua buccia di
banana, l’allusione e’ mirata al governo attuale che ha poche speranze per
sopravvivere e non sara’ in grado di governare nell’arco dell’intera legislatura,
non e’ il centro-destra a sentenziare, ma lo stesso popolo del
centro-sinistra che l’ha eletto. Anche Beppe Grillo e’ consapevole di una
situazione difficile che rende sempre piu’ ingovernabile il
nostro Pase, citato anche dallo stesso primo ministro Prodi, che hanno ereditato
un debito pubblico ed a dovere pagare gli interessi per un valore di
70 miliardi di Euro ogni anno, questo e’ sufficiente per com- prendere le
grosse difficolta’ che ogni governo di centro-sinistra o di centro-destra dovra’
affrontare. Conclusione tutte queste provocazioni, contestazioni, rivendicazioni,
ora contro la sinistra e forse domani contro la destra non serve al nostro
grande Paese. Questa grossa palla al piede rappresentata dalla somma di 70
miliardi di interessi da pagare ogni anno e’ una delle vere ragioni a causare
buona parte dei mali. Una motivazione in piu’ che i governi
dovrebbero essere affidati ai partiti piu’ credibili che meglio riusciranno a
impostare i loro programmi, con nuove regole, norme e leggi che garantiranno con
rigore il contenimento della spesa pubblica. Le riduzioni degli
stipendi e meno privilegi annunciate ai politici sara’ un
esemplare inizio di una sana bonifica e con lo stesso principio e’ d’augurarsi
esteso ai dirigenti di catene di negozi e industrie che contribuiranno a
bilanciare la giustizia sociale e la decrescita del debito
pubblico. A nulla valgono gli sforzi, od a illudersi
con metodi come quelli applicati dal governo di centro-sinistra che credono di
risolvere premendo l’accelleratore per colpire ancora con nuove tasse, ed a
nulla serviranno altri sacrifici se si continuera’ a persistere con altre
invenzioni o nuove alchimie politiche, con questi criteri, l’ Italia non trovera’
mai la giusta strada per aumentare il livello del pil nazionale e qualunque
governo che dovesse colpire con nuove tasse sara’ destinato a fallire. Boston, 21 settembre 2007
On. Michele.Frattallone |
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