24 settembre 2007
ROMA - L'Italia
ingrassa, e lo fa a ritmi preoccupanti: in 5 anni il numero degli obesi è
cresciuto del 9 per cento, spiega l'Adi,
Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. Oggi, in Italia, ogni
100 adulti 10 sono obesi e 34 in sovrappeso. Morale: 44 italiani su 100 sopra i
18 anni hanno problemi con la bilancia, sottolinea Giuseppe Fatati, presidente
dell'associazione. La colpa è certamente dei singoli, che non riescono a tenere
uno stile di vita salutare, ma non sono immuni da responsabilità la pubblicità,
i supermarket e i fast food. "L'italiano è sedotto - dice Fatati- e traditore.
Sedotto perché ogni giorno è bombardato dai messaggi della pubblicità che
inducono al consumo. Quando si reca al supermercato è circondato da prodotti
alimentari invoglianti, soprattutto a basso costo. La gente riempie il carrello
in modo inconsapevole sulla base della disposizione della merce negli scaffali,
degli spot o delle offerte a basso costo". Attenzione soprattutto ai bambini:
"Le cose meno salutari vengono messe negli scaffali a portata dei più piccoli.
Il cibo ipercalorico - aggiunge il presidente dell'Adi - non andrebbe mai messo
alla loro portata". Fatati ricorda quello che sta avvenendo a
Los Angeles:
"L'amministrazione comunale sta varando una legge - spiega - per bloccare nuove
licenze di fast food per due anni. Come presidente dell'Adi, mi sento di
chiedere alle istituzioni italiane di farla propria". E poi ci sono i cosiddetti
"prodotti civetta: scontati e reclamizzati sono spesso ad alto contenuto
calorico". Ma l'italiano è anche traditore: "Perché tradisce i suoi stessi buoni
propositi. 'Da lunedì, dieta' è il proposito più gettonato e più tradito, e
quello che fa ingrassare di più. Perché in vista del fatidico lunedì si
trascorre un fine settimana senza freni a tavola". Ma i chili di troppo non sono solo una questione estetica. "E' ormai dimostrato che l'obesità aumenta il rischio di malattia e riduce l'aspettativa di vita - sottolinea Michela Barichella, presidente dell'Adi Lombardia - è un importante fattore di rischio per numerose patologie (quelle cardiovascolari, quelle metaboliche, quelle polmonari, quelle dell'apparato gastroenterico e di alcune neoplasie) che comportano un peggioramento della qualità della vita". E' per far conoscere questa situazione che l'Abi organizza, il 10 ottobre, l'Obesity Day, in 170 strutture pubbliche (l'elenco sul sito www.obesityday.org) ci si potrà sottoporre a controlli gratuiti ed avere informazioni sulle abitudini e gli stili di vita più corretti. |






ROMA - L'Italia
ingrassa, e lo fa a ritmi preoccupanti: in 5 anni il numero degli obesi è
cresciuto del 9 per cento, spiega l'







