![]() Meno di 48 ore per riscrivere la Finanziaria e mettere d'accordo le varie
anime della maggioranza. E' il compito arduo del presidente del Consiglio
Romano Prodi, che dopo il vertice di ieri notte a Palazzo Chigi prosegue oggi
i contatti con i maggiori esponenti del centrosinistra, anche se per ora non
è convocata alcuna nuova riunione. Il Consiglio dei ministri è convocato venerdì
alle 16.00. Il premier ha spiegato che la tassazione delle rendite non si può fare ora, nonostante fosse prevista nel Dpef, a causa della crisi dei mutui subprime. Prodi ha rivendicato l'onere di confermare la misura entro la legislatura, ma di rinviarla quest'anno per la presenza di una crisi dei mercati internazionali. Prodi ha anche sottolineato l'importanza del piano casa ("Per la prima volta dopo decenni c'è una politica della casa") e rivendicato il risultato ottenuto finora, che porterà a non avere nessun aumento della pressione fiscale. Il sostegno di Fassino Prc e Sinistra democratica restano però su posizioni critiche al termine della riunione. "La nostra posizione per ora non cambia - dice il segretario di Rifondazione Franco Giordano - e ora aspettiamo che il presidente del Consiglio nel corso della giornata proceda a un giro di consultazioni e incontri per un confronto sui diversi temi, a partire dalla redistribuzione delle risorse". Per il ministro dell'Università Fabio Mussi la ricetta è la stessa: "Lo scorso anno eravamo in una situazione di emergenza e la sinistra non ha fatto mancare il proprio appoggio. Ma ora è necessario un colpo d'ala che rimetta il governo in comunicazione con i cittadini sul fronte della redistribuzione delle risorse e degli investimenti in capitale umano". |
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