27 settembre 2007
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Il Ministro della
Giustizia Clemente Mastella, che con il suo indulto ha fatto mettere in libertá
26.752 detenuti, protesta: “Mi attaccano, ma il tasso dei recidivi é sceso”.
Logicamente, se non ci fosse stato l'indulto, il tasso non sarebbe stato cosí alto e la gente si sentirebbe molto piú sicura. Secondo alcuni dati ufficiali, i recidivi sono stati 6.194. cioé il 23%. Non é stato ancora quantificato il costo per ri-arrestare questi delinquenti e il danno subito dalle vittime dei loro nuovi crimini. Si stima che la società civile paghi un prezzo di 150.000 euro per i crimini commessi da ciascun detenuto che usufruisce del beneficio di clemenza (www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2884). Per questo ed altri motivi, a Mastella vengono rivolti molteplici insulti, come l'appellativo di “Ministro dell'Indulto e Ingiustizia” o “clemente verso i criminali” oppure, come fa un blog (giocando sul nome), dementemastella.blogspot.com. É stato scritto che il comico populista Bebbe Grillo si é perfino offerto di pagare l'avvocato delle vittime causate dall'indulto per far causa al Ministro. Contro Mastella ci si é messo pure il Ministro Antonio Di Pietro che, tramite il suo sito (www.antoniodipietro.com) non gli risparmia nessuna critica. Un'altra delle tante giustificazioni che il ministro Mastella usa é che le carceri italiane sono di nuovo stracolme. Infatti, la capienza carceraria é di 43.140 posti, contro gli attuali 46.118 detenuti. Naturalmente, il discorso sicurezza non entra nel dialogo politico, altrimenti bisognerebbe cominciare a parlare della costruzione di nuovi penitenziari e di un piú efficente ed efficace metodo per far scontare la sentenza nelle carceri dei loro paesi ai 16.734 criminali stranieri. In questo modo, anche pagando la metá dei 70.000 euro che ogni detenuto costa allo Stato, si risparmierebbero oltre 585 milioni l'anno. La carica di Ministro della Giustizia a Mastella potrebbe essere stata la scelta piú sfortunata del Governo di Romano Prodi. Non passa settimana che il Ministro non ne combini una: sia questa una minaccia alla maggioranza, una strizzatina dell'occhio al leader dell'opposizione Silvio Berlusconi, il trasferimento di magistrati che indagano anche su Prodi (e su di Mastella stesso) o un viaggio con l'aereo di Stato per portare il figlio a vedere una gara di Formula Uno. Con questa maggioranza in bilico al Senato, Mastella -- con appena tre senatori del suo Udeur -- fa comodo a tutti: a Prodi per tener salda la maggioranza, e a Berlusconi per farla saltare. Il problema, comunque, non si risolverebbe con delle nuove elezioni perché un Mastella fa sempre comodo a tutti e quindi la mastellite rimane un virus a cui non si trova rimedio. # Le Notizie USA |














