La Roma B, quella senza Totti, Perrotta, Juan... è sempre una signora
squadra, ma a Firenze non passa perché si specchia troppo nel suo gioco. E
perché inciampa (Ferrari) nel vecchio Bobo Vieri, determinante nel
guadagnare il rigore del 2-2 per la Fiorentina, due volte in svantaggio.
Ecco allora che la quinta giornata segna l'aggancio dell'Inter (3-0 sulla
Samp) in testa e, soprattutto, la caduta del Milan a Palermo in una partita
a lungo dominata: il 2-1 firmato da Miccoli allo scadere ha il sapore di una
beffa per gli uomini di Ancelotti che ora si trovano a -5 dalla vetta.
Dietro a Roma e Inter salgono la Juve trascinata la Trezeguet (capocannoniere
con Ibrahimovic a quota 6), il Palermo (dubbi sullo stop di Amauri che
precede l'assista Diana per il momentaneo 1-1) e il sorprendente Napoli:
decide a 5 minuti dalla fine Sosa. Da rimarcare il fatto che i partenopei
vantano la migliore difesa della serie A. Restano appaiate a 9 punti in
classifica Fiorentina e Atalanta: i viola rimontano due volte una Roma più
brillante sul piano del gioco e delle conclusioni a rete, i nerazzurri
pareggiano a Siena con il solito implacabile Doni su rigore.
Agganciano il Milan a metà classifica la Lazio, finalmente (con)vincente con
il Cagliari (3-2), il Genoa trascinato da un Borriello super (tripletta
contro l'Udinese nel 3-2 finale) e il Parma, che non ha difficoltà a battere
2-0 un Torino presuntuoso nello schieramento tattico quanto inconcludente
negli ultimi 16 metri. Per i granata nessuna vittoria dopo 5 giornate e
domenica c'è il derby con la Juve lanciatissima: forse è il caso di rivedere
qualcosa prima che sia troppo tardi.
In coda con il Toro restano le tre toscane ancora senza vittorie, Siena
Empoli Livorno, e la Reggina. Poco più su una Samp ancora in cerca di se
stessa e un Cagliari che a Roma contro la Lazio ha retto per un tempo.
Non c'è tempo per recriminare: la sesta giornata è già alle porte, con il
derby di Torino e un Roma-Inter ormai classica di vertice.