Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla manovra per il 2008 con
un voto all'unanimità, dopo quasi undici ore di discussione. Soddisfatto il
presidente del Consiglio che, sceso in sala stampa a Palazzo Chigi poco
prima delle 4 per un breve saluto ai giornalisti, ha fatto il punto
sottolineando come il governo sia riuscito a prendere "decisioni di grande
importanza per lo sviluppo" mantenendo "le promesse" fatte.
Il premier ha confermato che la Finanziaria non aumenta le tasse, mentre
i frutti della lotta all'evasione vanno nella direzione di una restituzione
delle imposte: direzione che viene imboccata con l'abbattimento dell'Ici e
le iniziative sugli affitti.
Il Professore ribadisce che il 12 ottobre sarà chiusa anche la partita
dell'unico collegato alla Finanziaria sul quale "non esiste" alcun problema:
"Si è parlato di rinvio, ma non è così - afferma - perché sapevamo che non
si poteva fare tutto in un giorno. Il 12 affronteremo il capitolo welfare e
chiudiamo il libro".