29 settembre 2007
|
ROMA\ aise\ - Nei giorni scorsi, il Responsabile Esteri di Alleanza
Nazionale, Marco Zacchera, aveva presentato una interrogazione al Ministro
D’Alema per sapere cosa intendesse fare il Governo a supporto dei nostri
connazionali residenti in Germania nel
dopo-Duisburg (leggi
articolo). A rispondere all’interrogazione è stato ieri il Vice Ministro Ugo
Intini che, per prima cosa, ha assicurato che "il Governo ha seguito sin dal
primo momento con la massima attenzione le vicende connesse con i fatti
criminosi di Duisburg, anche sotto il profilo evocato dall'onorevole
interrogante", cioè quello delle possibili ricadute sull’immagine della nostra
comunità. "Sotto questo profilo – ha precisato Intini - è stato immediatamente chiesto al Consolato Generale di Colonia, nella cui circoscrizione rientra la città di Duisburg, di mantenere un elevato livello di operatività, anche per assicurare ogni necessaria assistenza ai parenti delle vittime. Analogo comportamento ha adottato tutta la rete consolare in Germania che svolge abitualmente con estrema attenzione e competenza sia l'attività di assistenza legale in favore dei connazionali indigenti che di quelli che si trovano temporaneamente sul territorio tedesco". Anche riconoscendo che "l'impatto, anche emotivo, dei fatti di Duisburg sulla nostra collettività in Germania è stato forte" Intini ha precisato che "non sono stati segnalati in quel Paese episodi che possano suscitare timori di ricadute negative sia sull'immagine della nostra collettività sia sulle attività di ristorazione gestite da nostri connazionali". "Per contro – ha aggiunto - nel condannare l'evento di Duisburg, le Autorità tedesche hanno avuto espressioni di solidarietà e cordoglio per le famiglie delle vittime, indicando chiaramente che esso non si ripercuoteva in nessun modo sulla nostra comunità". Quanto al piano politico, il Vice Ministro ha ricordato "la visita effettuata nella Renania Settentrionale dall'8 al 10 settembre dal Vice Ministro con delega per gli italiani nel mondo, senatore Franco Danieli, proprio per testimoniare, anche con approfonditi interventi sui mezzi di comunicazione locali, alle Autorità tedesche di Colonia e Duisburg l'impegno delle autorità italiane nel perseguire gli autori del gravissimo gesto criminoso e rassicurare i membri della comunità italiana sulla tutela loro offerta dal Governo italiano". Come già segnalato ieri (vedi AISE del 27 settembre h.17.47), l’onorevole Zacchera non è stato affatto soddisfatto della risposta del governo che, al contrario, l’ha "sconcertato". Nella sua replica, infatti, il deputato ha dichiarato che "la linea seguita dall'Esecutivo italiano non tiene conto degli effetti della strage di Duisburg sulla popolazione tedesca e sembra totalmente distante dalle istanze che provengono dalla comunità italiana in Germania". (aise) |














