"Siamo
qui per rendere omaggio a una figura storica, che è
anche espressione delle idealità ancora vive della
democrazia italiana". Lo ha detto il
Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
soffermandosi, assieme ai Presidenti delle Camere,
Franco Marini e Fausto Bertinotti, davanti al busto di
Garibaldi nella "Sala Italia" di Palazzo Madama,
al termine della commemorazione del bicentenario
della nascita dell'Eroe del Risorgimento
svoltasi nell'aula del Senato della Repubblica.
Le celebrazioni erano iniziate nella
mattinata di ieri, 4 luglio - giorno della
nascita, duecento anni fa, dell'Eroe dei Due Mondi -
al Gianicolo, dove si è svolta una
solenne cerimonia. Qui, alla presenza
del Capo dello Stato, è stata deposta una corona presso
il monumento dedicato all'Eroe dei Due Mondi,
proprio mentre le Frecce Tricolore dell'Aeronautica
hanno sorvolato la capitale. Quindi, le
celebrazioni sono proseguite al Senato:
nell'Aula di Palazzo Madama, sempre alla presenza del
Presidente Napolitano, si è svolta la solenne cerimonia
di commemorazione, introdotta dai saluti del Presidente
del Senato, Franco Marini, e del Presidente della
Camera, Fausto Bertinotti; hanno preso poi la parola il
Sottosegretario Andrea Marcucci, Presidente del
Comitato Nazionale per le Celebrazioni della nascita di
Giuseppe Garibaldi e il senatore Valerio Zanone che
ha svolto il discorso commemorativo.
Giorgio Napolitano ha reso anche omaggio al busto di
Giuseppe Garibaldi "restituito" al luogo solenne del
Salone Italia di Palazzo Madama e ha detto che la
sua figura di Garibaldi non è tanto "una figura del
passato storico, ma una espressione di idealità ancora
vive della democrazia italiana. Sono molto contento di
questa cerimonia e della restituzione del busto di
Garibaldi al luogo più solenne del Senato".
In serata, in tre diverse piazze della città,
il concerto delle bande centrali dell'Esercito, della
Marina Militare e dei Carabinieri. Inoltre, per tutta la
giornata del 4 luglio, per iniziativa del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali, i musei e i siti statali
sono stati accessibili gratuitamente.
A cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e
del Ministero per i Beni e le attività culturali, è
stato pubblicato a tutta pagina sui principali
quotidiani italiani l'ordine del giorno che l'Eroe dei
Due Mondi diffuse da Calatafimi, all'indomani della
vittoriosa battaglia. "Soldati della libertà
Italiana! - comincia il testo datato 16 maggio 1860 -
Con compagni come voi, io posso tentare ogni cosa, e ve
l'ho provato ieri portandovi ad una impresa ben ardua,
pel numero dei nemici, e per le loro forti posizioni. Io
contavo nelle vostre fatali bajonette, e credete che non
mi sono ingannato".
Le celebrazioni proseguono comunque in questi
giorni non solo in Italia, ma anche all'estero:
sono infatti numerosi gli eventi, le mostre e le
celebrazioni promosse non solo in molte città della
nostra penisola, ma anche presso le nostre comunità
sparse nel mondo (soprattutto in Brasile, Paese che
ospitò per molti anni Garibaldi), grazie anche alla
collaborazione di Ambasciate, Consolati e Istituti
Italiani di Cultura.