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Rai International: Badaloni incontra
la Consulta
nazionale emigrazione
(9colonne
Atg) ROMA - All’indomani dell’intesa di Rai
International con la presidenza del Consiglio per la firma della
convenzione ed al termine di una fase di riorganizzazione avviata
all’inizio dell’anno si è svolto l’incontro programmato tra una
delegazione della Consulta nazionale dell’emigrazione (Cne) e il
direttore di Rai International Piero Badaloni. L’incontro che si è
protratto per circa due ore in un clima di reciproca attenzione, è stato
l’occasione da un lato per una illustrazione degli elementi
d’innovazione introdotti e da introdurre e degli impegni legati alla
rinegoziazione della convenzione e dall’altro di illustrazione delle
impostazioni e dei contenuti ritenuti dalla Cne come utili al rilancio
qualificato di Rai International. Per
la Cne erano
presenti e sono intervenuti Aldo Lorenzi, Laura Garavini, Rodolfo Ricci
e Roberto Volpini. Il presidente della Cne Rino Giuliani ha sottolineato
l’esigenza della compresenza del pluralismo, della qualificazione degli
operatori e della produzione di prodotti culturalmente validi scelti
dalle produzioni Rai e autoprodotti, di un accesso ai programmi più
ampio ed a costi ragionevoli. “Dobbiamo mirare alle nuove generazioni -
ha aggiunto Giuliani, agli oriundi ed agli stranieri interessati
all’Italia, occorre una informazione di ritorno che l’intero servizio
pubblico s’incarichi di veicolare nelle case degli italiani”. Il
direttore Badaloni ha illustrato le iniziative in atto per diversificare
i prodotti garantendo il pluralismo culturale attraverso palinsesti che
tengano conto delle fasce di età e delle esigenze delle diverse realtà
continentali.
Dalla
collaborazione con altri settori produttivi e testate interne il canale
generalista vedrà affiancata molta informazione trasmessa nelle ore
utili dei paesi d’accoglienza e lo sport. Un vero e proprio network
articolato e ricco di proposte nuove. I sottotitoli in inglese e
spagnolo avvicineranno di più quanti interessati alla nostra lingua ed
alla nostra cultura non sono, al momento, in grado di poterle apprezzare
in pieno. Il direttore Badaloni e
la Cne alla fine dell’incontro hanno constatato un
comune largo sentire in merito alle risposte da dare alle nuove domande
d’informazione dell’articolato mondo delle nostre comunità all’estero
oggi in cambiamento, concordando sulla utilità degli apporti della Cne
nei programmi che possano valorizzare il ruolo di proposta e le
esperienze dell’associazionismo e di incontri periodici sull’attività di
Rai International. L’attuale fase di cambiamento richiede infatti anche
un supplemento di rappresentanza e di partecipazione. “L’associazionismo
- ha sottolineato Giuliani - con il suo ruolo di promozione sociale e di
rappresentanza dei cittadini utenti presenti all’estero è in grado di
organizzare e raccogliere la customer satisfaction e di partecipare come
uno dei soggetti interlocutori al miglioramento della qualità dei
servizi prodotti”.
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